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Comune di Foiano della Chiana

CANTIERE RUSTICI

Sede: Via Dante Alighieri, 33 - Foiano della Chiana (AR)
Presidente: Giorgio Gervasi
e-mail info@cantiererustici.it
sito web www.cantiererustici.it

I Rustici vengono fondati nel 1933 tra appartenenti al ceto medio. Il nome Rustici identifica il carattere dei componenti del gruppo di lavoro conosciuti come aspri e duri nelle loro risposte agli sfottò degli altri cantieristi, ed orgogliosissimi sostenitori delle proprie tecniche di lavoro e della serietà dei progetti e delle realizzazioni, tanto da apparire persino arroganti. I risultati del loro lavoro non si fanno attendere: nel 1933 e nel 1934 sono primi; nel 1935 terzi con la 'BARCACCIA', nel 1937 sono ancora primi così come l'anno seguente, in cui viene realizzato 'VIVERE', è un carro ispirato ad una canzone allora in voga che invita ad amare, a ballare, e a godere della giovinezza e dei suoi piaceri. La mascherata che si muoveva dentro il carro, contribuì in maniera determinante a rendere questo clima di felicità e di euforia festosa. Dopo la guerra, i carri tornano in piazza nel 1947, ma in quell'anno non si dette lettura al verdetto. Nel 1962 prese avvio un nuovo corso, il terzo. Nel 1963 i Rustici sono ancora primi così come nel 1964. Furono carri quelli del dopoguerra particolarmente grandi rispetto a quelli degli anni trenta e a partire dal 1951, dal 'RITORNA VALENCIA' , di qualità plastica ed inventiva di livello molto elevato. Negli anni sessanta si osserva poi un ulteriore salto di qualità specie nella realizzazione delle teste principali e nella scenografia dei carri.

La cronaca recente prende avvio con il carnevale 1985, in questa occasione i Rustici presentarono 'Sbornia di carnevale'. I Rustici sono secondi nel 1986 con 'Miseria e nobiltà' ripetendo il risultato dell'anno precedente. L'anno seguente raggiungono il primo successo degli anni ottanta con 'Bei tempi quelli dei grilli e delle cicale', bissato nel 1989 con 'Avanti adagio con il tempo, meglio indietro'. Le dimensioni dei carri sono ormai eccezionali, il numero delle figure, lo studio della pittura così come la scenografia spingono queste realizzazioni verso un notevole livello di maturità e verso confronti con carnevali assai più famosi. Da questo bacino di esperienze consolidate e dalle giovani volontà nascenti prende forma il primo capolavoro moderno del cantiere Rustici: 'Carnevale torna a ridere' del 1991 che ottiene quattro primi posti. Seguono tre vittorie con 'È arrivata la bufera' del 1994, 'Inseguiamo la chimera' del 1995, 'Sensi scatenati' del 1996.

 


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