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Comune di Foiano della Chiana

VENERDI' 19 OTTOBRE CERIMONIA AL TEMPIETTO DELLA VITTORIA DI POZZO

Venerdì 19 ottobre presso li Giardini del Tempio di S. Stefano della Vittoria dalle ore 17 avrà luogo una cerimonia in occasione della ricollocazione dell'Altare ligneo di Vasari con i dipinti di Orazio Porta nel Tempio di Santo Stefano della Vittoria a Pozzo della Chiana.

L'altare realizzato nel 1572 su disegno del Vasari presenta una "Gloria di santi con l'incoronazione di Firenze Granducale" con ai lati le figure allegoriche della Fede e della Pace. Danneggiato nel 1972 per la caduta di un fulmine, è stato ricollocato nella sua sede originale dopo il lungo restauro avviato nel 2000.

Il restauro è stato finanziato inizialmente dal Comune di Foiano Della Chiana per le indagini preliminari realizzate da Nadia Presenti, per la parte pittorica, e da Roberto Buda per il supporto ligneo. Successivamente il lavoro è proseguito con finanziamento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Provincia di Arezzo ed è stato realizzato con la direzione della dott. Paola Refice e per la responsabilità tecnica di Fusco Fedele e Andrea Gori. Il lavoro ha impegnato un'equipe di restauratori composta da Ida Bigoni per la cornice - con la collaborazione di Francesco Conti per le parti intagliate -, Roberto Buda che si è occupato del supporto ligneo della tavola centrale e della tavola di destra della "Pace", Roberto Saccuman per il supporto ligneo della tavola sinistra della "Fede" che si trovava in frantumi in ben 150 pezzi, Nadia Presenti per il restauro delle 3 tavole dipinte, Massimo Chimenti che ha realizzato le ricostruzioni virtuali della cornice e della tavola in frantumi, Mauro Vedovini che ha realizzato la struttura in ferro utilizzata per la ricollocazione dell'altare.

Interverranno alla cerimonia Mons. Gualtiero Bassetti Vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Emanuela Caroti Assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo, Giangiacomo Martines Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Provincia di Arezzo, Franco Parigi Sindaco del Comune di Foiano della Chiana, don Giacomo Bonechi parroco della parrocchia di S. Biagio di Pozzo della Chiana.

Alla Messa solenne celebrata dal Vescovo di Arezzo Mons. Gualtiero Bassetti (alle ore 17) alla presenza del Picchetto d'onore del gruppo storico Scannagallo, seguirà alle ore 18,00 la Presentazione del restauro dell'Altare a cura della Direzione dei lavori.

 

 

Il Tempio di S. Stefano Della Vittoria è un monumento celebrativo con valore di ex voto della battaglia di Scannagallo (1554) e dell'avvenuta sconfitta dell'esercito franco-senese che apre a Firenze la conquista dello Stato Senese. Il tempio è dedicato a S. Stefano papa titolare della festa del 2 agosto, giorno della battaglia, in onore del quale il duca Cosimo istituì anche l'omonimo ordine cavalleresco militare di Marina per la difesa del Tirreno. La costruzione viene commissionata dal Duca Cosimo I a Giorgio Vasari che realizzò il disegno, il relativo modello e scelse anche il luogo in cui la cappella dovesse sorgere. La costruzione avviene tra il 1569 (il 24 giugno di quell'anno, infatti si svolge la cerimonia di fondazione della cappella) e il 1572 ed è seguita da Giovanni Battista Gianfigliazzi provveditore di Arezzo ed altri luoghi. Elegante costruzione in mattoni a pianta ottagonale è sormontata da una cupola costolata rivestita di lastre di piombo e ornata alla sommità da una lanterna. La cupola originale era invece ricoperta di scaglie colorate in maiolica nei 3 colori giallo cromo blu cobalto e verde rame secondo il tipico gusto vasariano.

La decorazione esterna (lapidi e iscrizioni) e quella interna sono finalizzate alla glorificazione di Cosimo e dei Cavalieri di S. Stefano che proprio in concomitanza con la costruzione contribuiscono anche alla vittoria della Santa Lega sui Turchi a Lepanto (1571). L'interno molto semplice presenta una sola cappella centrale ospitante l'altare con iconostasi in legno costituita da tre tavole di Orazio Porta.

A pochi anni dalla costruzione (1593) il nuovo Granduca Ferdinando I affidava il tempietto alla Fraternita di Foiano su richiesta del provveditore Niccolò Spina, con l'obbligo di mantenere un cappellano per officiarvi alcune messe in date prestabilite di cui una in occasione del 28 luglio per onorare i caduti foianesi morti nella conquista di Foiano da parte di Piero Strozzi. Conseguentemente alle soppressioni delle compagnie religiose operate da Pietro Leopoldo (1785) la chiesa passa al Comune di Foiano.

 


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