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Comune di Foiano della Chiana

DUE MOSTRE FOTOGRAFICHE FINO AL PRIMO NOVEMBRE

MOSTRE FOTOGRAFICHE
A CURA DELLA BOTTEGA DELL'ARTE

 

dieci comandamentiDieci comandamenti - Sala della Carbonaia
di Giuseppe Alessandrini

"Ciò che si dice con le parole, in genere, viene interpretato, soggettivizzato, inserito nel nostro modus operandi e  spesso idealizzato o persino ignorato.
Le parole "c'ingannano", spesso, per via della nostra immaginazione, ma che succede quando vengono esplicitate proprio attraverso l'immagine?
Questo deve esser stato uno dei moventi principali che hanno spinto Alessandrini a "rappresentare"  e oggettivizzare, attraverso l'immagine, uno degli argomenti più antichi e dibattuti nella storia dell'umanità.
Dire "non rubare" è diverso dall' assistere ad un furto, sfugge l'evidenza, tutto viene affidato alla coscienza individuale, soggetiva.

E come sono visti i dieci comandamenti da un ateo e da un credente?
Possono, ateo e credente, convergere, avere gli stessi valori o non valori?

Personalmente nella mia vita ho attraversato entrambe le fasi ed ho avuto quindi l'opportunità di " scegliere", ho scelto di credere, ma per volontà, senza opportunismo. Dal mio punto di vista: ateo e credente  hanno le stesse responsabilità nei confronti di loro stessi e dei propri simili, l'ateo è più esposto al rischio di infrangere le regole divine soltanto se non ha sviluppato in sé alcun valore, se pensa che la vita è solo una casualità priva di senso, meccanica, mentre se osserva le varie interazioni potrà arrivare a rispettare il senso dei dieci comandamenti quanto e persino più di un credente, che, dal canto suo, può anche credere per sentirsi protetto, deresponsabilizzato e , in tal caso, essere più debole di  un ateo.

Senza dubbio, in questo caso, tutto è affidato al fotografo che sta dietro alla macchina e alla capacità interpretativa dei soggetti, saranno loro a mostrar Vi " la realtà"  con la forza dell'immagine.
Buona visione.

C. B. Rossi

locandina Fontane

Le mie Fontane - Chiesa-museo della Fraternita
di Giuseppe Alessandrini e Claudia Rossi

La bellezza di sculture particolari, nate per ornare ed abbellire fontane, mi ha sempre affascinato. Monumenti d’acqua e di pietra, di freschi riflessi che guarniscono bronzi perfetti, arricchendoli di vita, di colore e del suono più rilassante che esiste in natura, lo scorrere dell’acqua incessante e puro.
L’idea di fotografare fontane monumentali o sezioni di esse, parte da un primo incontro, da un primo scatto ad un gioiello artistico scoperto quasi per caso. Nei giardini della splendida e aristocratica Cortona, mi imbatto un giorno nella fontana dei delfini, come un colpo di fulmine mi conquista all’istante, mi ipnotizza e mi incanta allo stesso tempo, mi costringe a guardare con attenzione ogni particolare, a prolungare la sosta. Il piacere che ricevo da questo insieme è grande e del tuttointimo e personale, quelle forme fanno parte ormai di me, le custodisco con cura, quasi gelosamente. Il soggetto usato è molto frequente, i delfini, ma qui c’è arte vera ed una storia romantica e piena di amore. Il ritrovamento fortuito di parte della fontana, il busto in bronzo di un bellissimo Eros, da parte di un grande pittore partenopeo, rifugiato a Cortona alla fine della seconda guerra mondiale. Così si accende il desiderio dell’uomo di ricostruire la fontana e le parti mancanti. La grande perizia e l’impegno dell’artista producono il miracolo e da una fonderia di Firenze rinasce l’opera. La fusione reale del nuovo con l’antico, il desiderio della vita dopo la guerra, del trionfo della speranza contro quello delle atrocità viste e subite, portano ad un successo insperato, in un oggetto-soggetto impregnato di tutti i carismi per divenire e tornare ad essere capolavoro.
Da questo scatto è partita la ricerca verso altri complessi, verso soggetti d’arte che formano fontane più o meno conosciute, evitando volutamente le opere più note. Il passo successivo è stata la scelta, tra tante foto, di quelle più interessanti.
Poi il progetto è cresciuto, inserendo tra le immagini scelte altrettanti dipinti degli stessi soggetti, realizzati con amore e con estrema bravura da Claudia Rossi, compagna paziente ed insostituibile di questa e di altre avventure.
La scelta infine di esporre insieme, la mia realtà con la realtà dell’Artista, in una splendida chiesa museale di Foiano della Chiana ha completato il progetto.

G. Alessandrini

Gli autori:
G
iuseppe Alessandrini
Il suo esordio fotografico avviene all'età di sette anni, quando lo zio fotografo gli regala una macchina fotografica " da grandi ": nasce così una curiosa ricerca che si evolve con originalità, seguendo percorsi insoliti, fino ad arrivare ad una recente mostra fotografica personale organizzata dal comune di Palermo e descritta in un articolo della Repubblica, dove l'autore mostra immagini particolari, gli SCASTRATTI (scatti astratti)  come li definisce lui.
Oggi con queste due personali, vuol narrare, con la medesima originalità, due temi molto diversi fra loro, quello dei "dieci comandamenti", visti in chiave moderna, e quello delle fontane, in cui l'autore libera e fa convergere il suo cromatismo intenso, l'amore per il dettaglio e per la forma materica, spesso drammatica, ma comunque e sempre poetica, unendosi all'arte pura cooperando con una valente pittrice che rivede le sue foto facendone dipinti da mostrare simultaneamente all'originale. Culmine di questa unione un'opera unica che comprende metà immagine e metà dipinto.

Claudia B. Rossi
Diploma di Designer, dopo gli studi ha affiancato al lavoro la ricerca artistica in vari settori come la scrittura, il disegno, l'aerografia, il design con materiali di riciclo, ecc... Ha ricevuto qualche piccolo riconoscimento, nel corso del tempo. L'opera più interessante, per lei, è quella che non ha ancora terminato.

Blog: cixpi.blogspot.it
FB cixpi.blog

 

 


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